Home
Immagine articolo – Bonus trasporti fino a 400 euro nel 2027: a chi spetta e quale ISEE serve
Torna al Blog

Bonus trasporti fino a 400 euro nel 2027: a chi spetta e quale ISEE serve

Pubblicato il 08/10/2026

Il Bonus trasporti 2027 potrebbe arrivare a 400 euro all'anno per studenti, pendolari e cittadini in condizioni di vulnerabilità. Ma avere un ISEE inferiore a 20.000 euro non significa ottenere automaticamente il contributo: lo schema prevede una graduatoria basata anche sulla distanza degli spostamenti, sulla disponibilità di automobili e sui precedenti abbonamenti ai mezzi pubblici.

La misura, chiamata "Il Mio Conto di Mobilità", fa parte del Piano Sociale per il Clima italiano. All'8 ottobre 2026 non è ancora richiedibile: il Piano risulta presentato alla Commissione europea, ma ancora in fase di valutazione. Importi, condizioni e modalità operative illustrati di seguito sono perciò previsioni dello schema, non requisiti già definitivamente approvati per i cittadini, ricordiamo che l'approvazione definitiva del Piano deve avvenire entro il 6 gennaio 2027.

Indice
  1. Cos'è il nuovo Conto di Mobilità
  2. ISEE richiesto e dati economici
  3. Calcolo del punteggio
  4. Importi ed esempi pratici
  5. Graduatoria e limiti della misura
  6. Quando e come fare domanda

Cos'è il Bonus trasporti 2027

cosa è il bonus trasporti 2027

Il nuovo incentivo allo studio è previsto nell'ambito del Fondo sociale per il clima, istituito dal Regolamento (UE) 2023/955. Il Fondo mira a sostenere le famiglie e gli utenti dei trasporti vulnerabili rispetto ai costi della transizione energetica. Una delle difficoltà che intende contrastare è la povertà dei trasporti: l'impossibilità o la difficoltà di sostenere le spese necessarie a raggiungere lavoro, scuola e servizi essenziali.

Il Piano italiano contempla un conto digitale personale per acquistare biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale e regionale, con un possibile ampliamento ad altri servizi di mobilità. Le dotazioni parlando di 1,74 miliardi di euro per il periodo 2027-2032, un credito individuale utilizzabile entro dodici mesi e una piattaforma nazionale dedicata.

Non si tratta della semplice proroga del vecchio bonus da 60 euro: quello era collegato al reddito individuale, mentre il nuovo Conto di Mobilità, secondo la proposta, userebbe l'ISEE del nucleo familiare e una valutazione delle esigenze di spostamento. Tra l'altro CodFis è dotato di un proprio simulatore ISEE.

Bonus trasporti 2027: quadro sintetico della proposta

Voce Previsione
Denominazione Il Mio Conto di Mobilità
Periodo Dal 2027 al 2032
Importi 100, 200 o 400 euro
Soglia economica ordinaria ISEE fino a 20.000 euro
Assegnazione Punteggio e graduatoria
Domanda già disponibile? No

Quale ISEE serve per il Bonus trasporti 2027?

La soglia ordinaria dei 20.000 euro di ISEE attribuirebbe anche un numero iniziale di punti, maggiore per le famiglie economicamente più fragili.

Fasce ISEE e punteggio di partenza previsto

ISEE del nucleo Punti
Fino a 10.000 euro 60
Oltre 10.000 e fino a 15.000 euro 45
Oltre 15.000 e fino a 20.000 euro 25
Oltre 20.000 euro Esclusione

L'ISEE 2027 farà riferimento ai redditi del 2025 e al patrimonio al 31 dicembre 2025. Il nucleo familiare sarà invece quello esistente al momento della presentazione della DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica da cui deriva l'attestazione ISEE.

Una perdita del lavoro intervenuta nel 2026, quindi, potrebbe non emergere pienamente dall'ISEE ordinario del 2027. L'ISEE corrente permetterà di aggiornare redditi o patrimoni quando la procedura del Conto di Mobilità sarà resa pubblica.

Come si calcola il punteggio

come si calcola il punteggio del bonus trasporti 2027 regole isee

Al punteggio ISEE si sommerebbero altri elementi che descrivono il bisogno di trasporto: fasce di distanza progressive con incrementi di punti per l'assenza di automobile e per il precedente abbonamento ai mezzi pubblici.

Punteggi aggiuntivi previsti dallo schema

Condizione Punti
Distanza casa-lavoro o studio fino a 10 km +5
Distanza oltre 10 e fino a 30 km +10
Distanza oltre 30 km +20
Precedente abbonamento ai mezzi pubblici +10
Nessuna automobile nel nucleo ISEE +10

Possedere un'auto comporterebbe la perdita dei dieci punti destinati ai nuclei che non ne possiedono mentre viene premiato chi ha già acquistato un abbonamento al trasporto pubblico.

La proposta riserverebbe inoltre un punteggio prioritario di 100 a determinate categorie, tra cui persone con disabilità certificata, caregiver familiari e persone sottoposte a terapie continuative con spostamenti frequenti.

Quanto spetta: 100, 200 o 400 euro

Lo schema collega tre fasce di contribuzione al punteggio totale.

Contributo in base al punteggio ottenuto

Punteggio Contributo
Da 80 a 100 400 €
Da 55 a 79 200 €
Da 35 a 54 100 €
Inferiore a 35 Nessun importo previsto

Con ISEE da 15.000 a 20.000 euro si possono avere 400 euro?

No, nella fascia oltre 15.000 e fino a 20.000 euro si parte da 25 punti, in assenza di condizioni specifiche come disabilità, assistenza familiare o terapia continuative. Sommando tutti gli incrementi possibili si raggiungono al massimo 65 punti (25 + 20 + 10 + 10): abbastanza per la fascia da 200 euro, ma non per quella da 400.

Tre esempi di calcolo

3 esempi di calcolo per il bonus trasporti 2027 pendolari

Le simulazioni seguenti servono a capire il meccanismo in maniera puramente indicativa.

Tre profili di pendolari

Dato Profilo A Profilo B Profilo C
ISEE 9.500 € 12.000 € 18.000 €
Distanza 50 km 10 km 50 km
Abbonamento precedente Sì Sì No
Auto nel nucleo No Sì Sì
Punti ISEE 60 45 25
Altri punti 40 20 20
Totale 100 65 45
Bonus teorico 400 € 200 € 100 €

Il profilo C percorre più chilometri del profilo B, ma il punteggio economico inferiore lo colloca nella fascia da 100 euro. Il profilo A raggiunge invece 100 punti perché riunisce tutti i requisiti ordinari più favorevoli.

La graduatoria e i limiti del contributo

Il sistema prospettato sostituirebbe la corsa al cosiddetto click day con una graduatoria: è un cambiamento rilevante, ma ciò non significa che tutte le persone in possesso dei requisiti riceveranno il credito.

Si parla già di 300.000 conti da 400 euro, 350.000 da 200 euro e un milione da 100 euro all'anno. Moltiplicando importi e contingenti si ottengono 290 milioni di euro annui, pari come già anticipato in apertura a 1,74 miliardi nell'arco di sei annualità.

Avere il punteggio richiesto non equivale dunque alla certezza di ricevere il contributo: quando le risorse sono limitate, la posizione in graduatoria può decidere chi ottiene il credito e chi rimane escluso.

La proposta solleva inoltre un problema concreto nei territori scarsamente collegati: attribuire punti per l'assenza di automobili può sfavorire chi vive dove l'auto è indispensabile, mentre premiare un precedente abbonamento può lasciare indietro chi si sposta acquistando biglietti singoli. E un credito digitale, per quanto generoso, non crea da solo nuove corse nelle aree prive di collegamenti adeguati.

Quando partirà e come fare domanda

Il Piano italiano dovrà essere approvato non oltre il 6 gennaio 2027, essendo stato tramsesso alla Commissione europea il 6 agosto 2026: da quella data decorrono 5 mesi di tempo massimo per la sua validazione definitiva.

La Piattaforma della Mobilità Ecosolidale (PMES) dovrebbe essere attiva entro il primo trimestre 2027.

Il Bonus trasporti 2027 sarà cumulabile con le agevolazioni regionali?

Un'altra questione riguarda la possibile incompatibilità tra il nuovo Conto di Mobilità e le agevolazioni già riconosciute da Regioni, Province e Comuni. Secondo le anticipazioni sul Piano Sociale per il Clima, il contributo nazionale non dovrebbe essere cumulabile con altri incentivi analoghi destinati al trasporto pubblico.

La limitazione potrebbe interessare i bonus regionali già esistenti per l'acquisto di abbonamenti, i rimborsi per i pendolari, i contributi comunali destinati agli studenti e alcune agevolazioni riservate a giovani, famiglie numerose o persone economicamente vulnerabili.

Resta invece da chiarire il trattamento delle tariffe agevolate già applicate dagli operatori, degli abbonamenti universitari sovvenzionati, delle riduzioni per persone con disabilità e degli eventuali rimborsi aziendali per gli spostamenti casa-lavoro.

Le disposizioni attuative dovranno stabilire quali benefici siano incompatibili, se il divieto riguarderà il singolo titolo di viaggio oppure l'intero periodo di fruizione e se saranno previste eccezioni per particolari categorie di utenti.

Aggiornato all'8 ottobre 2026

Scritto da Michelangelo Fonti Fabbretti